Linux Mint 17: applicazioni, sistema e altre novità

5 giugno 2014

Applicazioni in Linux Mint 17

Dal punto di vista delle applicazioni, molta rilevanza ha ricevuto il lavoro di perfezionamento dell’Update Manager (il gestore degli aggiornamenti), che è stato reso più veloce, efficiente e “comprensibile”, dal momento che mostra molte più informazioni utili relative ai pacchetti da installare. Ad esempio, è possibile identificare la tipologia dell’aggiornamento (ad esempio, tradizionale o di sicurezza), lo storico degli aggiornamenti e la lista dei kernel disponibili. Inoltre, è stata migliorata l’intera interfaccia, anche tramite la modifica di parte delle icone utilizzate.

Figura 6. La finestra dell’Update Manager su Linux Mint 17 (fonte: linuxmint.com)

La finestra dell’Update Manager su Linux Mint 17

Anche il Driver Manager è stato perfezionato, soprattutto nelle funzionalità. Esso, infatti, consente di installare driver aggiuntivi anche senza una connessione ad internet, ma sfruttando un eventuale disco di installazione come repository aggiuntivo e, appunto, “offline”. In tal modo, diventa molto più semplice, ad esempio, installare Linux Mint in tutti quei laptop che non hanno a disposizione una scheda di rete Ethernet, e che necessitano dei driver di installazione della scheda wireless per potere essere accedere ad internet.

Figura 7. La finestra del Driver Manager di Linux Mint 17 (fonte: linuxmint.com)

La finestra del Driver Manager di Linux Mint 17

Infine, per tutte le altre applicazioni non ci sono grosse sorprese: anche Qiana è compatibile con i principali software utilizzati su Linux per le necessità più comuni. Da LibreOffice, a Firefox, passando per Skype (ma anche per Steam) e Google Earth, Linux Mint 17 garantisce esattamente il livello di compatibilità che ci si aspetta da una delle distribuzioni desktop più utilizzate (per di più, discendente diretta di Ubuntu).

Figura 8. Alcune applicazioni sul desktop di Linux Mint 17 Cinnamon (fonte: linuxmint.com)

Alcune applicazioni sul desktop di Linux Mint 17 Cinnamon

Sistema ed altre novità

Una novità importante, che riguarda più che altro la filosofia di sviluppo che verrà seguita nei prossimi mesi, è la cosiddetta “LTS Strategy”. Finora, tutte le versioni di Linux Mint sono state basate sull’ultima versione di Ubuntu. Di conseguenza, era possibile che alcune caratteristiche ereditate da Ubuntu fossero “poco stabili” o “troppo sperimentali”, aumentando la probabilità del verificarsi di errori o falle del sistema. Per ridurre il più possibile tale possibilità, il team di sviluppo ha dichiarato che, d’ora in avanti, si baserà unicamente sulle versioni LTS di Ubuntu (come la 14.04), che in quanto tali dovrebbero garantire proprio una maggiore stabilità. Prima di arrivare a Linux Mint 18, quindi, è molto probabile che vedranno la luce le versioni 17.1, 17.2 e così via.

Altre novità degne di nota riguardano il display manager MDM (col quale è stato migliorato il supporto a monitor multipli), l’introduzione di un tool per la gestione delle lingue (accessibile dal control center), e la rivisitazione dell’interfaccia della Welcome Screen e del tool per la configurazione delle sorgenti dei software.

Figura 9. L’interfaccia del nuovo tool per la gestione delle lingue (fonte: linuxmint.com)

L’interfaccia del nuovo tool per la gestione delle lingue

Linux Mint 17, oltre ad ereditare moltissime caratteristiche di Ubuntu 14.04 (sul quale è costruito), è basato sul kernel Linux 3.13, opportunamente personalizzato, dal quale trae diversi benefici. Ad esempio, con esso è stato introdotto nftables (che ha sostituito il celebre firewall iptables), ma sono stati forniti numerosi aggiornamenti di compatibilità con le schede video AMD (tra cui la possibilità di “switchare” tra più GPU), nonché per le architetture multiprocessore NUMA.

Infine, Linux Mint include una serie di interessanti (ma anche molto belli) sfondi fotografici, offerti gratuitamente da diversi autori. Inoltre, sono state introdotte anche alcune modifiche estetiche al tema Mint-X, che a detta degli sviluppatori lo rendono “completamente rinnovato”.

Figura 10. Alcuni degli sfondi inclusi in Linux Mint 17 (fonte: linuxmint.com)

Alcuni degli sfondi inclusi in Linux Mint 17

Conclusioni

In conclusione, Linux Mint 17 è un sistema stabile e funzionale. Stabile perché fondato sulle solidissime basi di Ubuntu 14.04 (che è un rilascio LTS, quindi più che affidabile); funzionale grazie ai miglioramenti costanti che il team di sviluppo apporta a MATE e, soprattutto, a Cinnamon, e che rendono sempre più diffusi questi due desktop environment.

Con Qiana, probabilmente non possiamo dire che ci siano state grandi rivoluzioni (almeno in termini di nuove caratteristiche). Del resto, però, gli utenti desktop di base (che rappresentano la maggior parte degli utilizzatori di Linux Mint) non richiedono grandi innovazioni, ma piuttosto un sistema che tanto user-friendly quanto solido e funzionante.

E questi attributi, Linux Mint 17, li merita in pieno.

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