Linux Mint 17: i desktop environment Cinnamon e MATE

5 giugno 2014

Il 31 Maggio scorso è stata rilasciata l’ultima versione di Linux Mint, distribuzione Linux che continua a convincere molti degli utenti desktop di base, e che è giunta alla release numero 17. Derivato, come da tradizione, dall’ultima versione di Ubuntu 14.04, Linux Mint “Qiana” (nome in codice di ques’ultima release) ne eredita molte caratteristiche fondamentali, nonostante i due desktop environment principali, MATE e Cinnamon, che ne modificano radicalmente l’aspetto.

In questo articolo forniremo una panoramica delle principali caratteristiche di Linux Mint, sfruttando alcune immagini significative. Tutti gli utenti che volessero scaricarlo per utilizzarlo come proprio sistema operativo, o anche solo per provarlo, possono fare riferimento alla pagina di download del sito ufficiale.

Desktop

Come accade ormai da diversi anni, l’uscita di Linux Mint 17 si è tradotta nelle due principali nuove versioni di questo sistema operativo, definite sulla base dei due principali desktop environment che adoperano: Cinnamon e MATE.

Cinnamon 2.2

Una delle principali novità di Linux Mint 17 è la nuova versione di Cinnamon, il principale desktop environment che governa questo sistema da diversi anni, e che sta iniziando ad essere proposto anche in molte altre distribuzioni. Con Cinnamon 2.2, infatti, sono state introdotte molte nuove funzionalità proprie di questo desktop environment, alcune delle quali riguardano dettagli relativi alle applicazioni di sistema, mentre altre consentono di sfruttare al meglio le caratteristiche hardware messe a disposizione dal PC in uso.

Figura 1. Il desktop di Cinnamon 2.2 su Linux Mint 17 (fonte: linuxmint.com)

Il desktop di Cinnamon 2.2 su Linux Mint 17

La prima novità riguarda il miglioramento del Cinnamon Control Center, nel quale le impostazioni sono suddivise per categoria; ciò, unito alla possibilità di sfruttare lo strumento di ricerca, consente un livello di usabilità complessivamente migliore. Sempre per rendere più user-friendly il processo di modifica delle impostazioni di sistema, sono state migliorate le sezioni relative al risparmio energetico e alla modifica di data ed ora, sia tramite una rivisitazione dell’interfaccia grafica, ma anche ottimizzandone la funzionalità.

Figura 2. L’aspetto del nuovo Cinnamon Control Center (fonte: linuxmint.com)

L’aspetto del nuovo Cinnamon Control Center

Un altro miglioramento introdotto con Cinnamon 2.2 riguarda il tool per gli hot corner, tramite il quale è possibile associare specifiche azioni non appena il cursore del mouse entra in contatto con i quattro angoli dello schermo. Altre novità riguardano il gestore delle finestre, la cui opacità può ora essere modificata immediatamente semplicemente utilizzando la rotellina del mouse (consentendo di avere un feedback visivo immediato su ciò che accade dietro la finestra, senza la necessità di utilizzare Alt + Tab). È interessante, infine, segnalare il supporto ai monitor HiDPI e Retina (sempre più diffusi), e un immancabile ma sempre vastissimo lavoro di bug fixing.

Figura 3. L’opacità delle finestre è modificata tramite la rotellina del mouse (fonte: adminreseau.fr)

L’opacità delle finestre è modificata tramite la rotellina del mouse

Per chi volesse conoscere tutte le novità su Cinnamon 2.2, segnaliamo un post di Clement Lefebvre che ne riassume esaustivamente tutte le caratteristiche.

MATE 1.8

Passato sempre più in secondo piano, in favore proprio di Cinnamon, MATE (oggi alla versione 1.8) è comunque un desktop environment ancora molto utilizzato, e non soltanto dagli utenti di Linux Mint, dal momento che è stato adottato da molte altre distribuzioni Linux (quale principale erede de facto di GNOME 2). Linux Mint “Qiana” è disponibile anche nella versione MATE, che presenta alcune novità rispetto al suo predecessore.

Figura 4. Il desktop di MATE 1.8 su Linux Mint 17 (fonte: linuxmint.com)

Il desktop di MATE 1.8 su Linux Mint 17

Una prima interessante novità è quella relativa al gestore delle finestre Marco, che consente il cosiddetto side-by-side tiling (ovvero la possibilità di massimizzare le finestre semplicemente avvicinandole ai bordi dello schermo). Questa funzionalità era già stata introdotta in Cinnamon su Linux Mint 16, ed è finalmente approdata su MATE.

Sono state riviste anche molte applicazioni correlate con MATE. Per citare qualche esempio, il visualizzatore delle immagini Eye Of Mate include la modalità slideshow, la lock screen mostra la data e l’ora, ed è stata introdotta la funzionalità di “undo” per l’applet Sticky Note. Insomma, modifiche non fondamentali, ma numerose; soprattutto se si considera che ad esse va aggiunto il solito lavoro di bug fixing.

Figura 5. La lock screen di MATE 1.8

La lock screen di MATE 1.8

A tutto ciò va aggiunto che la nuova versione di MATE risulta più leggera della precedente; inoltre, gli sviluppatori possono avvalersi dei prodotti del lavoro di documentazione che è stato messo in atto in questi ultimi mesi.

Per avere ulteriori informazioni sulle novità introdotte con MATE 1.8, rimandiamo ad un post dal blog ufficiale del progetto.

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