Linux Mint 15: cosa ci aspetta

23 maggio 2013

Il 16 maggio 2013, il team di sviluppo di Linux Mint ha annunciato il rilascio della Release Candidate di “Olivia”, nome in codice di Linux Mint 15. Quest’ultimo rilascio arriva dopo qualche settimana da quello di Ubuntu 13.04 Raring Ringtail, su cui il team di sviluppo di Linux Mint 15 ha gettato le fondamenta per la creazione di questo nuovo prodotto.

In questo articolo forniremo una breve panoramica di alcune delle caratteristiche significative di questa nuova versione, sebbene non si tratti ancora del rilascio definitivo. Linux Mint 15 RC è, infatti, una versione non ancora considerata completa, e consigliamo agli utenti meno esperti di aspettare ancora qualche giorno per il rilascio ufficiale. Ad ogni modo, per chiunque volesse provare questo sistema operativo, informiamo che esso è scaricabile direttamente dal sito ufficiale del progetto.

Ambiente Desktop

Linux Mint 15, come i suoi predecessori, viene rilasciato in due versioni principali, che si distinguono per il desktop environment che utilizzano: MATE e Cinnamon. In entrambi i casi, vedremo quali sono stati gli aggiornamenti e le novità più significative.

MATE 1.6 in Linux Mint 15

Con 8 mesi di sviluppo alle spalle, MATE 1.6 (di cui avevamo già parlato qualche settimana fa) offre a Mint 15 e a tutti i suoi utenti grandi possibilità di personalizzazione e facilità d’uso, oltre alla maggiore stabilità che il lavoro di bug fixing ha comportato. Una delle nuove caratteristiche, non direttamente apprezzabile, è la maggiore leggerezza di questo ambiente desktop, non solo in termini di richieste al processore, ma anche per quel che riguarda l‘occupazione di spazio. A queste e ad altre novità si aggiunge, inoltre, una serie di accorgimenti stilistici, come l’apertura delle finestre al centro dello schermo, o la gestione ottimizzata dei thumbanail in Caja, il gestore delle finestre di MATE.

Figura 1. Il desktop di MATE 1.6 su Linux Mint 15

Il desktop di MATE 1.6 su Linux Mint 15

Cinnamon 1.8 in Linux Mint 15

Sebbene in questo caso, i mesi di sviluppo siano 7 piuttosto che 8, Cinnamon 1.8 è comunque il frutto di un grande lavoro di perfezionamento, correzione e ampliamento delle caratteristiche che offre. Innanzitutto, è stata modificata l’interfaccia di Nemo, il file manager di Cinnamon, che si integra meglio con il resto dell’ambiente desktop; inoltre, è stato aggiunto il supporto alle Desklets, l’equivalente dei Widget di Android, e dei Plasmoids di KDE. Nella versione “out-of-the-box”, Cinnamon 1.8 viene rilasciato con 3 desklets preinstallate, ovvero un orologio, un launcher ed un photoframe, come mostra l’immagine seguente:

Figura 2. Cinnamon 1.8 e le sue Desklets su Linux Mint 15 (fonte: www.linuxmint.com)

Cinnamon 1.8 e le sue Desklets su Linux Mint 15 (fonte: www.linuxmint.com)

E’ stata aggiunta anche un’applicazione per accedere ai Cinnamon Settings, che sostituisce il Control Center di GNOME, necessario fino a poco tempo fa per la gestione delle configurazioni di sistema. Tutto questo (e molto altro) si avvale anche di alcuni miglioramenti che riguardano l’ottimizzazione del rendering grafico, e della capacità di riavviarsi da solo in caso di crash imprevisti. Cinnamon 2D, inoltre, è stato migliorato al fine di richiedere meno risorse di calcolo, potendo scegliere se utilizzare OpenBox piuttosto che Muffin come gestore di finestre.

Cinnamon 1.8 è stato anche dotato di un nuovo screensaver (o lock screen, che dir si voglia) personalizzabile, in cui è possibile inserire un messaggio, insieme ad una serie di miglioramenti relativi a questa funzionalità. Inoltre, tramite lo Spices Management, è possibile installare direttamente dal proprio PC, software quali applet, desklet, temi o estensioni di ogni sorta, senza che ci sia più la necessità di doverlo fare accedendo al sito web di Cinnamon.

Figura 3. La lock screen / screensaver personalizzabile di Linux Mint 15 (fonte: www.linuxmint.com)

La lock screen / screensaver personalizzabile di Linux Mint 15 (fonte: www.linuxmint.com)

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