Lighttpd: un Web server leggero come un aereoplanino di carta

19 giugno 2007

Continuiamo elencando i possibili nomi dei file di indice in modo analogo a quanto faremmo con la direttiva DirectoryIndex di Apache. Così facendo la richiesta di una directory, senza specificare un particolare nome di file, determinerà la sua scansione alla ricerca di uno dei file elencati. Preoccupiamoci inoltre di escludere da eventuali richieste alcuni file. Stiamo creando una configurazione per pagine statiche evitiamo di fornire per errore il codice sorgente di script Php o Perl, così pure di file di backup o di inclusione.

 index-file.names  = ( "index.html", "index.htm", "default.htm" )
 static-file.exclude-extensions = ( ".php", ".pl", ".fcgi", "~", ".inc" )

Come ultimo passo mappiamo le estensioni dei file sui corrispondenti mime-types per aiutare i clients che scaricheranno tali file. La lista è solo esemplificativa, per l’elenco completo fate riferimento al file di configurazione originale.

 mimetype.assign  = (
  ".pdf"          =>      "application/pdf",
  ".mp3"          =>      "audio/mpeg",
  ".gif"          =>      "image/gif", 
  ".jpg"          =>      "image/jpeg",
  ".jpeg"         =>      "image/jpeg",
  ".png"          =>      "image/png",
  ".html"         =>      "text/html",
  ".htm"          =>      "text/html",
  ".text"         =>      "text/plain",
  ".txt"          =>      "text/plain",
  ".xml"          =>      "text/xml",
 )

A questo punto dovremmo aver inserito un numero di direttive sufficienti ad ottenere il funzionamento basilare di Lighttpd che ci siamo proposti. Non resta che provare la correttezza sintattica della configurazione prima di avviare il server.

 # lighttpd -t -f lighttpd.conf

Se la risposta è Syntax OK, possiamo far partire Lighttpd:

 # service lighttpd start

Il nostro server è finalmente attivo ed in ascolto sulla porta 3000, per verificarne il funzionamento apriamo il browser e digitiamo http://localhost:3000. In risposta comparirà la pagina di default con l’aereoplanino, logo di Lighttpd, ed il motto fly light. Basterà sostituire il contenuto di /srv/www/lighttpd/ con le nostre pagine Html per terminare la procedura.

Conclusioni

In questo articolo introduttivo abbiamo visto come installare e configurare Lighttpd per avere un Web server funzionante ma elementare. Ovviamente le possibilità non si fermano qui basti pensare ai numerosi moduli che consentono tutte le comuni configurazioni che siamo soliti implementare con Apache. Dal virtualhosting, all’aliasing, alle connessioni SSL e, soprattutto, all’uso di PHP come linguaggio di scripting lato server. Oltre a ciò Lighttpd presenta alcune originali caratteristiche come la sintassi condizionale o la particolare gestione delle inclusioni. A breve ci sarà spazio su queste pagine per approfondire alcune delle tematiche proposte.

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