Installare WordPress sulla Cloud Platform di Google

30 agosto 2013

Google ha, da qualche settimana, aggiunto alla sua Cloud Platform il supporto al linguaggio PHP. Ciò significa che è possibile sfruttare i servizi Cloud di Mountain View (in particolare App Engine) per eseguire applicazioni in PHP e installare i più noti e diffusi CMS, tra i quali WordPress.

In questo articolo vedremo proprio come installare WordPress sulla Google Cloud Platform (che chiameremo da ora in poi GCP) sfruttando l’account gratuito che Google mette a disposizione sulla piattaforma App Engine e Cloud SQL. La base di questo articolo è rappresentato dalla documentazione ufficiale disponibile sul sito Google Developers e il sistema locale utilizzato per lo sviluppo è Windows.

Prima di iniziare, vanno comunque specificati due cose:

  • Il supporto PHP è stato attivato in via sperimentale ed è ad accesso limitato. Per poter ricevere il permesso di distribuire applicazioni in PHP sulla piattaforma si dovrà, oltre che registrarsi a Google App Engine, compilare il questionario accessibile alla pagina https://gaeforphp.appspot.com/ e attendere che il proprio account venga abilitato.
  • Per poter creare un’istanza di WordPress sulla GCP sono necessari due componenti: App Engine, la vera e propria piattaforma per l’esecuzione delle applicazioni, e Cloud SQL, la versione di MySQL nel Cloud. App Engine è gratuito fino a 1 GB di banda in uscita, 1 GB di spazio e 28 ore di esecuzione (tutti limiti giornalieri). Cloud SQL non prevede invece un piano gratuito, ma il suo utilizzo parte da un prezzo discretamente basso: 0,10 dollari ad ora e 0,24 dollari per 1 GB di storage al mese.

Registrazione e creazione dell’applicazione

Fatte queste premesse, la prima cosa da fare è quella di registrarsi alla GCP disponibile all’indirizzo http://cloud.google.com/. Alla prima iscrizione vi sarà chiesto di indicare un nome e un identificativo per la prima applicazione (Project nel linguaggio della GCP). Nel caso foste già iscritti, è possibile registrare una nuova app facendo clic, sulla homepage del servizio, sul pulsante rosso Create Project. In entrambi i casi, verrà presentata l’interfaccia mostrata nella seguente figura:

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Inserite nel campo Project Name il nome dell’applicazione (WordPress è ok) e nel campo Project ID un identificativo dell’applicazione, univoco nell’intera GCP, composto da 6 a 30 tra lettere, numeri o trattini. Da notare che l’identificativo, che non potrà essere cambiato, verrà usato non solo in diversi altri punti della configurazione ma anche nel dominio al quale l’applicazione sarà accessibile online: nel nostro caso abbiamo creato un’applicazione con ID fc-wordpress e dunque navigheremo il nostro WordPress all’indirizzo fc-wordpress.appspot.com.

I software necessari

Per sviluppare applicazioni PHP per la GCP sono necessari i seguenti software:

  • La versione 2.7 di Python per Windows. Dalla pagina di download scegliete di installare l’ultima versione della branca 2.7 (nel nostro caso era la 2.7.5). Scegliete di installare la versione indicata come Windows x86 MSI Installer.
  • La versione 5.4 di PHP per Windows. Dalla pagina di download di PHP scegliete la versione VC9 x86 Thread Safe. PHP è distribuito in formato ZIP: per renderlo utilizzabile basta estrarre il contenuto in una cartella.
  • L’ultima versione disponibile dell’App Engine SDK for PHP. Nel nostro caso abbiamo installato la 1.8.3. Anche l’SDK è distribuito in formato ZIP: per renderlo utilizzabile basta estrarre il contenuto in una cartella.
  • La versione 5 di MySQL per Windows. Dalla pagina di download, scegliete la versione General Available. Installare in locale MySQL non è necessario per distribuire l’applicazione, ma è utile per testare in locale WordPress prima di inviarlo ai server di Google. Durante l’installazione lasciate le impostazioni predefinite ad eccezione di Setup Type dove dovrete scegliere Server only.

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  • Nella finestra di indicazione della password lasciate in bianco il campo Current root password. Segnatevi comunque la password, sarà utilizzata nella configurazione del database.

Il nostro consiglio, anche per seguire meglio le istruzioni di questo articolo, è quello di installare i software necessari in modo coerente: create una cartella in una partizione del sistema e, all’interno di essa, installate o estraete tutti i software necessari, ottenendo una configurazione simile a quella mostrata nella seguente figura. Nel nostro caso, abbiamo creato una cartella chiamata gae-wp nella partizione D: e al suo interno abbiamo estratto o installato i vari software.

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