Installare Linux Ubuntu su Mac: una mini-guida

22 marzo 2012

Installare la propria distribuzione Linux preferita su un computer Apple è una delle esigenze che un utente Linux che abbia acquistato un Mac si è trova ad avere quasi subito. I pregi di utilizzare l’hardware fornito da Apple, e i suoi prodotti apparentemente “perfetti”, però, sono sempre accompagnati da qualche difetto, che principalmente riguarda il grado di personalizzazione offerto da Mac OS. Per un utente Linux, spesso abituato ad utilizzare il PC “esattamente come preferisce” (magari al costo di un po’ di fatica nella configurazione), questo requisito può risultare essenziale.

Vediamo, quindi, come installare una distribuzione Linux su un Mac dotato del relativo sistema operativo. In particolare, faremo riferimento all’installazione di Ubuntu 11.10 su un Mac Book Pro dotato di Mac OS Lion. Supporremo, tra l’altro, di volere utilizzare anche Windows, dal momento che molti utilizzatori non possono (chi per lavoro, chi per abitudine) fare a meno di determinati software, disponibili solo per piattaforme Microsoft.

Un bootloader alternativo: rEFIt

EFI (acronimo che sta per Extensible Firmware Interface) è una tecnologia introdotta da Intel e che ha lo scopo di sosituire il classico BIOS, tipico delle schede madri della maggior parte dei PC in commercio. Alla base di Mac OS (da quando Apple ha deciso di utilizzare i processori Intel sulle nuove macchine prodotte) c’è proprio EFI, che si occupa del boot del sistema operativo. Per installare Linux (o Windows), è quindi necessario trovare un metodo per adattare l’installazione e l’avvio del sistema open source ad EFI.

A tale scopo, Christoph Pfisterer ha rilasciato un software gratuito che funziona da boot loader grafico, e che è in grado di gestire automaticamente l’avvio di diversi sistemi operativi: rEFIt.

Per prima cosa, sarà dunque necessario scaricare tale programma dal sito ufficiale del progetto, facendo però attenzione a non eseguire l’installazione automatica. Molti degli utenti di Lion e Snow Leopard, infatti, hanno segnalato diversi problemi con questo tipo di scelta. Seguiremo, quindi, la procedura manuale descritta nel seguito, aiutati dal fatto che il terminale di Mac segue praticamente le stesse regole della Shell di Linux, dal momento che entrambi i sistemi discendono dall’antenato comune UNIX.

Una volta montato il file .dmg scaricato, copiamo la directory efi nella directory root di Mac OS. Fatto ciò, apriamo il terminale e digitiamo le seguenti due righe:

cd /efi/refit
./enable.sh

Da questo momento in poi, dopo il riavvio del computer (in alcuni casi sono necessari due riavvii), rEFIt sarà pronto a funzionare, mostrando l’interfaccia grafica che, inizialmente, ci consentirà di accedere esclusivamente al sistema operativo di Apple. Se vogliamo abilitare il boot loader in modo definitivo, anzichè le linee citate in precedenza, utilizzeremo le seguenti:

cd /efi/refit
./enable-always.sh        

Figura 1: Interfaccia di rEFIt al primo utilizzo
(clic per ingrandire)

Figura 1: Interfaccia di rEFIt al primo utilizzo

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