I Browser per Linux

20 marzo 2006

Opera

In questo terreno fertile che sentiva la mancanza di un browser stabile e definitivo a cui fare riferimento, è stata maturata la decisione di Opera, che sviluppa l’omonimo browser, di fare un porting per Linux del suo prodotto. Come Konqueror (e tutto KDE), anche Opera utilizza le librerie QT. Opera è stato sempre ritenuto il browser light per Windows, tanto da essere preferito a Netscape e Internet Explorer sui sistemi che non potevano sopperire alle esose richieste dei due più famosi concorrenti.

Il debutto di Opera nel mondo Linux era avvenuto nel 1999, quando ancora non c’erano grosse alternative a Netscape. Allora però Opera non ebbe molto seguito forse anche per colpa della sua licenza (una “classica” licenza commerciale) che prevedeva il pagamento di 30 dollari per il suo uso, cosa di certo non ben vista dalla comunità OpenSource. Con la versione 5 Opera ha adottato una strategia diversa, il suo uso ora è gratuito a patto di dover “convivere” con un banner posto in alto a destra del browser. Durante le nostre prove Opera si è comportato egregiamente, pur non essendo ancora disponibili il supporto per Java e tutti quei plug-in che ci permetterebbero di gustare la multimedialità del Web (usa quelli di Netscape) nonstante sia già uscita la versione finale per Linux. Opera avrebbe le carte in regola per affermarsi come browser di punta su Linux, se non fosse che molti degli utenti del Pinguino hanno sempre guardato con riluttanza a tutto ciò che non è Open Source (soprattuto se a pagamento). Anche il solo interessamento a Linux e ad altri Sistemi Operativi alternativi a quelli Microsoft (vi sono infatti versioni anche per MacOS e BeOS) è lodevole ed è una scommessa che potrebbe rivelarsi vincente.

Lynx

Lynx È senza ombra di dubbio il browser più leggero, veloce e stabile che esista (e che possa esistere :P ). Come faccio a esserne così sicuro? La mia sicurezza deriva dal fatto che È un browser per console (non risente quindi neanche della pesantezza (e talvolta dell’instabilità) di X), inoltre (e questo è anche il suo limite maggiore), essendo per console, non visualizza le immagini. Risulta quindi una scelta eccellente per la consultazione di documentazione online, ma non permette di godere appieno la navigazione come per i brower classici. Ciò nonostante con Lynx saremo in grado di far resuscitare anche vecchi pc (come 486) per una navigazione leggera e senza troppe pretese. Lynx È anche in grado di utilizzare il protocollo SSL (per le connessioni sicure), cosa non comune a tutti i browser presi in esame (è una delle carenza di Konqueror per esempio), ma ha qualche difficoltà nella lettura delle pagine con frames e tabelle. A queste mancanze ha cercato di sopperire Links, un browser molto simile a Lynx (già nel nome), che in più permette una gestione avanzata dei download e il pieno supporto a frame e tabelle.

Conclusione

Il panorama dei browser per Linux negli ultimi mesi si è arricchito di interessantissime novità, molte nate dalla volontà di alcuni sviluppatori di sopperire a una delle più grosse lacune del Pinguino, altre grazie all’interessamento di società che vedono in Linux un terreno fertile dove potersi creare nuove fette di mercato. Vedremo come si evolveranno questi progetti e se qualcuno riuscirà a imporsi come ha fatto per Windows Internet Explorer, attuale standard de facto, sfruttando magari la sua integrazione a qualche ambiente grafico.

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