Google Drive e PHP: come integrarli

16 novembre 2012

Cos’è Google Drive

Google Drive (o semplicemente GDrive) è il nome di una piattaforma basata sul Cloud Computing e messa a disposizione dal gruppo di Mountain View per l’archiviazione e la condivisione di contenuti attraverso la rete.

Il servizio, che di base fornisce gratuitamente 5 Gb per l’allocazione a tutti i possessori di un Google account, è dotato di funzionalità per la sincronizzazione grazie alle quali sarà sempre possibile disporre dei propri documenti, indipendentemente dal dispositivo utilizzato, dal sistema operativo di riferimento e dalla propria sede di lavoro.

Essendo Google Drive associato a delle API (Application Programming Interface), gli sviluppatori avranno la possibilità di realizzare software basati su vari linguaggi in grado di interagire con i contenuti da esso gestiti.

In questa trattazione sarà affrontato il discorso relativo alla creazione di applicazioni PHP per la manipolazione di documenti archiviati tramite tale servizio.

Registrazione dell’applicazione e attivazione delle API

La prima operazione da compiere per la creazione di un’applicazione in grado di interagire con Google Drive, sarà quella di effettuare la registrazione di un API project nella Google APIs console; tale procedura consentirà di entrare in comunicazione con le interfacce per la programmazione messe a disposizione oltre i limiti imposti dall’accesso anonimo, di monitorare l’utilizzo delle API e di controllare l’accesso ad esse nonché di condividere la gestione delle API all’interno di uno staff.

Una volta effettuata l’autenticazione al proprio account su Google, sarà possibile recarsi sulla pagina per la creazione dei progetti, “Google apis”; l’utilizzatore potrà così cliccare sul pulsante Create project situato all’interno del box riprodotto dall’immagine seguente:

Creazione di un API project

Creazione di un API project

La piattaforma proporrà un elenco completo delle interfacce disponibili, di ognuna di esse verranno riportate le informazioni relative allo stato (“off” quando inattive, “on” se attivate e “Request access…” quando è necessario formulare una richiesta specifica per l’accesso), al limite massimo (Courtesy limit) di chiamate quotidiane consentite per il servizio e, eventualmente, al prezzo per il loro utilizzo.

Nel caso specifico, le API da utilizzare saranno quelle denominate Drive API e Drive SDK (una delle poche a non prevedere un massimale per le richieste d’interazione) che, come impostazione predefinita, sono disabilitate:

API per l'interazione con Google Drive

API per l'interazione con Google Drive

Per attivare le API sarà necessario clickare sul pulsante associato a ciascuna voce presente nella colonna denominata Status; il sistema chiederà di accettare i termini di servizio per poter utilizzare le interfacce, fatto questo esse risulteranno attive:

Attivazione delle API per l'interazione con Google Drive

Attivazione delle API per l'interazione con Google Drive

Perché un’applicazione possa interagire con le API di Mountain View, sarà necessario che queste siano in grado di autenticarsi al servizio attraverso una procedura che verrà descritta nel paragrafo successivo; per ora, basti sapere le l’applicazione creata in questa trattazione interagirà essenzialmente con l’interfaccia Drive API, Drive SDK è invece un kit di strumenti che potrà essere utilizzato da chi desidera integrare applicazioni in Google Drive.

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