Cosa sono i Google Sitelinks

12 ottobre 2007

Se utilizzate di frequente i motori di ricerca, e questa volta parliamo di Google, vi sarà senz’altro capitato di trovarvi almeno una volta di fronte ad un risultato simile a quello seguente:

Figura 1: risultato offerto da Google per il termine ‘Html’

Non notate nulla di insolito? No, non sto parlando del fatto che si tratti di una ricerca per HTML, ma di quei particolari link aggiuntivi sotto al primo risultato della ricerca. Quelli che state vedendo si chiamano Google Sitelinks: una funzionalità particolare e per certi versi misteriosa agli occhi di quanti non si siano mai trovati a doverne approfondire il significato e il funzionamento.

Non è raro che nel forum o in giro per la rete si trovino discussioni e domande sul tema: su come ottenere i Google Sitelinks per i propri risultati, ma anche sui criteri in base ai quali vengono assegnati. Nelle prossime righe scopriremo insieme qualche informazione in più sui Google Sitelinks e qualche consiglio per farsi trovare preparati nel caso Google decidesse di candidarci per inserirli per un nostro sito.

Che cosa sono i Google Sitelinks

I Google Sitelinks, questo il loro nome ufficiale stando al Webmaster Help Center di Google, sono dei link aggiuntivi che vengono mostrati sotto alcuni siti nei risultati delle ricerche. Un esempio è riportato nell’immagine precedente, che corrisponde alla ricerca per Html.

Lo scopo primario di questi link, comunica Google, è quello di favorire l’accesso al sito da parte dell’utente fornendogli una navigazione agevolata e, in alcuni casi, consigliata. In effetti la loro funzionalità è duplice. Innanzitutto rappresentano una scorciatoia per individuare determinate aree del sito normalmente più rilevanti. In secondo luogo, forniscono un’idea sul sito prima ancora che l’utente navighi all’interno delle pagine, rappresentando una ricerca potenziata rispetto ai risultati restituiti normalmente.

Il primo accenno ai Google Sitelinks risale a circa un anno fa, agosto 2006, quando Matt Cutts mostrò per la prima volta un miglioramento dell’interfaccia di Google chiamato snippets. All’epoca erano visibili solo i titoli dei link e si trattava esclusivamente di una funzione in fase di test.

La prima conferma ufficiale di questo nuovo servizio arriva poco dopo, nel settembre 2006. In un intervento su Google Webmaster Central intitolato Information about Sitelinks Vanessa Fox conferma che si tratta di una caratteristica operativa, definendo quindi il loro nome e fornendo alcune vaghe, superficiali informazioni a riguardo. L’aspetto più interessante del post è forse la sua conclusione, con le parole con cui la Fox comunica il desiderio di Google di continuare a lavorare sul servizio con eventuali spunti anche da parte dei webmaster:

Over time, we may look for ways to incorporate input from webmasters too.

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