Condividere file su Linux e Windows con Samba

12 ottobre 2012

Spesso può essere utile avere la possibilità di accedere ai propri file via internet, senza necessariamente appoggiarsi a servizi esterni, per esempio per motivi di privacy. Inoltre, utilizzare un file server fatto in casa, ovvero un sistema in grado di consentire l’accesso e la gestione remota di file, può rivelarsi un’utile strumento di archiviazione, spesso più sicuro del tradizionale “hard disk portatile di backup”.

In questo articolo vedremo come mettere a punto proprio un file server, basando la nostra discussione su Samba. Si tratti di un servizio in grado di fornire funzionalità di file sharing, caratterizzato dall’essere rilasciato sotto licenza GPL. Samba è compatibile con la maggior parte dei sistemi operativi Linux moderni, ed in questo articolo vedremo come utilizzarlo su Ubuntu, sebbene ciò non vieta la possibilità di utilizzarlo pressocchè su qualsiasi altro sistema Linux.

Infine, vedremo qualche esempio di utilizzo, relativamente all’accesso al server da client Linux e Windows.

Installazione

Le versioni server delle principali distribuzioni, in genere, includo di default una installazione di Samba. Se così non è, ed utilizziamo, come nel caso di Ubuntu, distribuzioni basate su Debian, possiamo comunque installare facilmente Samba mediante atp:

sudo apt-get install samba

In alternativa, la maggior parte delle distribuzioni fornisce la possibilità di installare Samba facendo direttamente riferimento ai repository ufficiali. Ad ogni modo, la pagina di download del sito ufficiale del progetto fornisce una guida di massima sull’installazione mediante compilazione del codice sorgente.

Una volta terminato il processo di installazione, avviamo il demone di Samba:

sudo /etc/init.d/smbd start

In alternativa possiamo utilizzare:

sudo service smbd start

Adesso possiamo passare alla fase di configurazione.

Configurazione iniziale

Il principale file di configurazione di Samba, in genere, è situato in /etc/samba/smb.conf. Dovremo quindi modificare questo file per personalizzarlo secondo le nostre esigenze. Prima, però, è bene prevenire qualsiasi problema, effettuando una copia di backup del file originale. Per farlo, utilizziamo il seguente semplice comando:

sudo cp /etc/samba/smb.conf /etc/samba/smb.conf_backup

Così facendo, salviamo una copia del file originale con il nome smb.conf_backup. Fatto ciò, utilizziamo un qualsiasi editor di testo, grafico o via terminale, per modificare il file di configurazione, utilizzando i permessi di amministratore. Per esempio, usando gedit:

sudo gedit /etc/samba/smb.conf

A questo punto, non ci resta che modificare i parametri che ci interessano. Il primo fra questi è il nome del workgroup cui apparterrà il server una volta attivo; per modificarlo, cerchiamo la seguente stringa:

workgroup = WORKGROUP

e modifichiamola a nostro piacimento. Se vogliamo che il server appartenga al workgroup GruppoHTML, utilizziamo:

workgroup = GruppoHTML

Se pensiamo di volere accedere al nostro server tramite sistemi MS Windows, può essere necessario far coincidere il nome del workgroup della rete Windows con quello impostato in smb.conf. Inoltre, è bene modificare anche il parametro server string, che funge da descrizione agli utenti che accedono al file server mediante le Risorse di Rete di Windows. Cerchiamo quindi questo parametro, e modifichiamolo opportunamente:

server string = FileServer

Impostati i nomi, non resta che occuparci degli utenti e delle risorse da condividere.

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