Come scrivere una newsletter di successo

20 marzo 2006

Com’è noto, i navigatori del Web non sono affatto fedeli e chi gestisce un sito sa bene che la cosa più difficile non è trovare nuovi utenti, quanto piuttosto fidelizzare quelli che già si possiede.

Sono molti i modi per fidelizzare un navigatore. Uno strumento molto duttile, poco costoso e dal sicuro successo è la newsletter. La newsletter è un efficacissimo strumento per:

  • Fidelizzare gli utenti di un sito
  • Aumentare la base di utenti
  • Generare profitti

Uno dei motivi che spinge un navigatore a ritornare (magari ad ogni collegamento in Rete) su un sito che si conosce e che si apprezza è il suo costante aggiornamento. Un sito bello, ma aggiornato sporadicamente, non potrà mai ottenere un successo duraturo, soprattutto in un periodo come questo dove non esistono nicchie dorate. Ma come fare per comunicare ai propri utenti che il sito è migliorato, che sono stati aggiunti nuovi servizi etc.? Il modo migliore è pubblicare periodicamente una newsletter del sito.

La newsletter di un sito, oltre a essere un potentissimo strumento di fidelizzazione, è un ottimo viatico per raggiungere nuovi utenti in maniera virale, senza spendere una lira in advertising, ma affidandosi fiduciosamente al word of mouth, al passaparola che ancora oggi è una delle vie più efficaci per portare nuovi user a un sito di qualità.

I venti suggerimenti per realizzare una newsletter di successo

A prescindere dal carattere della newsletter, che può essere di tipo informativo, di tipo promozionale ecc, forniamo qui sotto alcuni suggerimenti che possono tornae utili nel momento in cui si decide di utilizzare questo strumento. Per chi volesse usufruire di un sistema di pubblicazione di newsletter gratuito rimandiamo al servizio Newsletter gestito da HTML.it.

1) Brevità: per le newsletter valgono più o meno le stesse regole che per le pagine web. Chi ha il tempo di leggere pagine e pagine di testo, quando anche poche righe sembrano eccessive al navigatore più esperto? Non c’è ovviamente un numero di righe predeterminato, ma è importante non oltrepassare la pagina di lunghezza. Certo, questo non deve andare affatto a inficiare la completezza dei contenuti della newsletter. E’ allora consigliabile pubblicare due versioni della newsletter: una di poche righe da inviare ai propri iscritti e una, molto più lunga, da pubblicare on-line sulle pagine del sito.

2) Chiarezza: è fondamentale che l’iscritto alla newsletter comprenda subito il suo argomento. Per fare questo è necessario redarre un titolo molto semplice e chiaro (e possibilmente accattivante). Inoltre sarebbe auspicabile grassettare le frasi-chiave della newsletter. In questo modo, anche il lettore più frettoloso può, attraverso una rapida scorsa, comprendere il focus dell’argomento e coglierne l’essenziale. E’ infine molto utile dividere la newsletter in paragrafi ben spaziati fra loro.

3) Novità: pochi sono disposti a impiegare del tempo per leggere di cose note e arcinote. La newsletter deve esporre un contenuto nuovo e fresco, soprattutto se riguarda il sito stesso.

4) Periodicità: é sconsigliabile pubblicare una newsletter a frequenza più alta che quella settimanale. Molti consigliano addirittura di spedire le newsletter mensilmente. Forse la cosa migliore è tenersi fra questi due estremi. Nel decidere la periodicità di una newsletter è assolutamente necessario considerare e prevedere il tempo necessario alla sua realizzazione. E’ fondamentale poi non tradire la fiducia dei propri iscritti ritardando di giorni la pubblicazione della newsletter; una newsletter elettronica è come una rivista. Chi non sarebbe contrariato ad andare in edicola e accorgersi che la rivista non è ancora uscita e che nemmeno si sa quando sarà pubblicata?

5) Gratuità: lanciare una newsletter a pagamento è una delle cose più difficili da fare. A oggi ci sono, soprattutto negli Usa, molte newsletter a pagamento, ma tutte hanno cominciato gratuitamente. Prima di far pagare per ricevere una newsletter bisogna considerare diversi fattori: il pubblico diverrà molto più esigente e quindi sarà necessario impiegare maggiori risorse per la sua realizzazione. Si è disposti a perdonare le defaillance di un servizio gratuito, ma non quelle di uno a pagamento. Inoltre, bisogna anche preventivare una drastica riduzione degli iscritti alla newsletter. Un’alternativa a questa dicotomia è questa (anche in virtù di quel che abbiamo detto sopra della possibilità di realizzare due versioni della newsletter): pubblicare gratis la versione breve della newsletter e a pagamento quella completa. In questo modo un iscritto avrebbe l’opportunità di pagare per leggere nella loro versione completa solo le newsletter d’interesse. In questo caso si potrebbe parlare di “pay per read”.

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