Colleghiamoci ad Internet

20 marzo 2006

1) Linux e la rete

Linux, seguendo la tradizione Unix ed essendo egli stesso “figlio di Internet”, dispone di tutti gli strumenti per renderlo parte di una rete (non solo Internet). In particolare andremo ad analizzare come collegarlo ad Internet utilizzando un modem analogico.

2) Configuriamo il modem

Possiamo trovarci di fronte a due tipi di modem interni ed esterni. Gli interni risiedono all’interno del PC, gli esterni invece si collegano al pc per mezzo di una delle porte seriali oppure, nel caso di modem USB, tramite interfaccia USB. Qualora avessimo un modem interno bisogna considerare l’ipotesi (molto probabile) che esso sia un “winmodem“. Col termine winmodem si intendono tutti quei modem che emulano via software un chip (non solo il WinModem della 3Com, che detiene il marchio). Questo porta a ridurre il costo del modem (un chip costa molto di più di un dischetto con dei driver), a scapito di prestazioni (come tutti i software anche quello dei winmodem porta carico alla CPU) e di compatibilità verso i Sistemi Operativi per i quali non viene rilasciata dalle case costruttrici dei modem una versione del software indispensabile al suo funzionamento.

Ultimamente però iniziano a comparire i primi winmodem supportati da Linux, chiamati “linmodem“. Questo grazie a tecniche di reverse engineering e all’aumentare dell’attenzione che sta avendo Linux. Attualmente sono supportati molti dei modem con chip Lucent, qualcuno della PC-TEL, e quello presente negli IBM Thinkpad 600, 600E e 770 (MWave). Per sapere se il vostro modem interno È un winmodem, potete consultare l’elenco presente su http://www.idir.net/~gromitkc/winmodem.html, che contiene un elenco aggiornato di quali modem funzionano e quali no su Linux.

Un modo veloce per controllare se si tratta di un winmodem È andare a controllare il nome che gli viene dato dai driver di Windows 9x. Se compare nel nome HSP, HCF, HSF, controllerless, host-controlled, host-based, and soft-xxxxxx modem, allora si tratta di un winmodem. Per ogni altra chiarificazione e per tenersi aggiornati sullo sviluppo dei driver per i “linmodem” consultate il sito www.linmodems.org

Un discorso simile va fatto per i modem USB. Il supporto per l’USB È ancora in fase di maturazione (È stato aggiunto nel recente kernel 2.4) e non tutte le periferiche USB sono in grado di funzionare sotto Linux. Si trova una lista dei dispositivi USB supportati da Linux sul sito www.linux-usb.org. Nessun problema invece per quanto riguarda i modem esterni che si collegano a una porta seriale del PC. Se siete intensionati ad acquistare un modem e a usarlo con Linux, la scelta migliore risulta essere quindi un modem esterno seriale. Per installare il modem su Linux dobbiamo conoscere la porta seriale a cui È installato. Può tornarci utile controllare da Windows a quale “COM” È collegato il modem. Una volta visto quale porta assegna Windows al nostro modem, basterà creare un link simbolico in /dev in questo modo:

(se il modem È sulla COM1 di Windows)

ln -sf /dev/ttyS0 /dev/modem

(per la COM2)

ln -sf /dev/ttyS1 /dev/modem

(per la COM3)

ln -sf /dev/ttyS2 /dev/modem

(per la COM4)

ln -sf /dev/ttyS3 /dev/modem

dove /dev/ttySx indica appunto la porta seriale. Per controllare quali porte seriali sono state riconosciute da Linux può tornare utile l’uso del comando “dmesg |grep ttyS“. Dopo aver fatto riconoscere a Linux il modem, possiamo passare ora alla configurazione vera e propria della nostra connessione a Internet. A questo scopo ci vengono in aiuto una serie di programmi che rendono questa operazione user friendly almeno quanto Accesso Remoto di Windows.

Se vuoi aggiornamenti su Colleghiamoci ad Internet inserisci la tua e-mail nel box qui sotto:
 
X
Se vuoi aggiornamenti su Colleghiamoci ad Internet

inserisci la tua e-mail nel box qui sotto:

Ho letto e acconsento l'informativa sulla privacy

Acconsento al trattamento dei dati per attività di marketing