Backup su Linux con BackupPC: installazione

8 gennaio 2015

La capacità di eseguire operazioni di backup di un sistema, con una cadenza il più possibile frequente, è un fattore fondamentale per la messa in sicurezza dei dati. I grandi data center, generalmente, utilizzano soluzioni software robuste che garantiscono la possibilità di effettuare e programmare i backup delle grandi moli di dati che devono gestire.

BackupPC è un software libero e gratuito, multipiattaforma, che consente di effettuare il backup di uno o più sistemi. Installabile su una macchina server con un sistema Linux, Solaris o UNIX-based, esso non necessita di alcun client (essendo in grado di gestire diversi protocolli già nativamente inclusi nei principali sistemi operativi in commercio). BackupPC offre un’interfaccia web tramite la quale è possibile accedere alle funzionalità di backup, programmare le operazioni e configurare le varie opzioni che offre.

In questo articolo vedremo proprio come utilizzare questo software, partendo dalle fase iniziali di installazione fino ad offrire una panoramica delle sue principali caratteristiche.

Installazione

La prima cosa da fare è installare BackupPC su un server Linux (sebbene potremmo farlo anche su Solaris o altri sistemi operativi UNIX-based). Su Debian, Ubuntu e le distribuzioni da esse derivate (tra cui Linux Mint), possiamo fare ricorso ad aptitude:

# aptitude install backuppc

In alternativa, siamo in grado di ottenere lo stesso risultato con apt:

# apt-get install backuppc

Su Fedora, invece, utilizziamo il comando yum. Si noti che, in quest’ultimo caso, il package name è case sensitive:

# yum install BackupPC

Su CentOS o Red Hat Enterprise Linux 6, per prima cosa dobbiamo abilitare il repository EPEL. Se invece si usa la versione 7, sarà necesessario abilitare il repository Nux Desktop. Fatto ciò, anche in questo caso si procederà con yum:

# yum install BackupPC

Così facendo, il sistema si occuperà per noi di gestire, risolvere ed installare tutte le dipendenze necessarie. Inoltre, durante il processo di installazione, ci verrà chiesto di configurare alcune opzioni, tra le quali la selezione del web server che sarà utilizzato per generare l’interfaccia web-based.

Figura 1. Selezione del web server in fase di installazione (fonte: xmodulo.com) (click per ingrandire)

Selezione del web server in fase di installazione

Sarà quindi mostrata una schermata con le credenziali (username e password) da utilizzare per gestire BackupPC. Lo username sarà backuppc, e sarà usato sia come utente HTTP, che come un normale utente Linux, utilizzando la stessa password. Avremo infatti bisogno di accedere alle funzionalità di BackupPC tramite un’interfaccia web (protetta tramite autenticazione via HTTP). L’account utente Linux, invece, sarà necessario per effettuare il backup vero e proprio, utilizzando rsync ed SSH.

Dopo l’installazione possiamo comunque modificare la password per l’utente HTTP backuppc con il comando seguente:

# htpasswd /path/to/hash/file backuppc

Per cambiare la password dell’account Linux, invece, utilizzeremo il comando passwd:

# passwd backuppc

A questo punto non resta che capire come sfruttare BackupPC e le sue funzionalità.

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