Android: gestiamo lo smartphone con Linux

14 novembre 2013

In un precedente articolo abbiamo visto quanto può essere utile controllare a distanza un dispositivo Android, o magari utilizzarlo per controllare il nostro PC. Ma le necessità più diffuse, in genere, riguardano la possibilità di gestire il dispositivo tramite il PC, e nella maniera più comoda possibile. Come molto di ciò che ha a che fare con Linux, anche in questo ambito non possiamo rifarci direttamente ai produttori, e dobbiamo sfruttare le risorse che la comunità ci mette a disposizione.

Nel seguito vedremo qualche utility per la gestione di uno smartphone direttamente da Linux, analizzandone le principali caratteristiche e tenendo conto della loro facilità d’uso.

Il metodo più semplice: quello “softwareless”

Se utilizziamo un dispositivo con a bordo iOS, principale rivale di Android, la gestione via PC richiederà necessariamente iTunes e un sistema operativo Windows o Mac. Per nostra fortuna, un dispositivo Android può essere gestito da qualsiasi sistema operativo, sia esso Linux , Mac o Windows . Inoltre, in genere, per la gestione del dispositivo, o per task comuni quali il trasferimento di canzoni, video e documenti, è sufficiente collegare il nostro smartphone o tablet al computer e procedere a colpi di drag and drop.

Volendo sfruttare questa possibilità, non dobbiamo far altro che collegare il nostro dispositivo, ed utilizzare la modalità memoria di massa USB (che possiamo attivare direttamente dallo smartphone e tablet seguento una semplicissima procedura). A questo punto, sul nostro desktop di Linux avremo la possibilità di accedere alle risorse del device utilizzando le stesse modalità di utilizzo di una normale chiavetta USB. Quindi sarà sufficiente utilizzare il file manager di default (quale può essere Nautilus, Dolphin o qualsiasi altra applicazione preferiate) e riorganizzare file e cartelle all’interno del nostro dispositivo.

Se, invece, volete trasferire o gestire la musica, potreste decidere di affidarvi ad uno tra Rhythmbox e Banshee. Il dispositivo verrà visualizzato nel riquadro di sinistra, e su di esso è possibile aggiungere i brani a mezzo di un semplice drag and drop. Attenzione, però, al fatto che a volte questi software organizzano i vostri file musicali in cartelle diverse dalla tradizionale cartella Music del dispositivo, ma se non abbiamo particolari necessità, possiamo decidere di mantenere questa organizzazione, per non perdere le eventuali playlist create sul dispositivo.

Figura 1. L’interfaccia di Banshee per la gestione dei dispositivi (fonte: www.berkeleylug.com)

L’interfaccia di Banshee per la gestione dei dispositivi (fonte: www.berkeleylug.com)

Detto questo, non tutti gli utenti si accontentano di metodi di gestione “softwareless” come quella appena descritta, soprattutto coloro che in precedenza hanno utilizzato dispositivi diversi (come i Nokia di Symbian e i dispositivi Apple con iOS), che spesso sentono il bisogno di un software dedicato per la gestione dei loro smartphone e tablet.

Di KDE Connect avevamo già parlato. Nel seguito vedremo quindi altre alternative software appositamente pensate per la gestione dei dispositivi Android anche su Linux.

AirDroid per Android

La soluzione forse più diffusa per la gestione del proprio smartphone tramite il PC è AirDroid, un software estremamente leggero e semplice da utilizzare, che consente di connettere il proprio dispositivo con il PC senza la necessità di installare alcunchè sul computer, ma soltanto un’applicazione sullo smartphone (o sul tablet). Ciò, ovviamente, lo rende un’applicazione multipiattaforma, in quanto necessita soltanto di un browser e di una connessione WiFi a cui sono connessi sia il device che il computer.

La prima cosa di cui abbiamo bisogno è effettuare il download dell’app per Android dal Play Store, e la sua conseguente installazione. Fatto ciò, è sufficiente aprire l’app, e copiare l’URL che ci verrà mostrato, sul browser del nostro PC. Qui, ci verrà chiesto di inserire una password, che possiamo visualizzare nell’app del dispositivo.

Figura 2. L’interfaccia di AirDroid su Android (fonte: play.google.com)

L’interfaccia di AirDroid su Android (fonte: play.google.com)

Una volta inserita la password, potremo navigare il nostro dispositivo direttamente sul browser del nostro PC (senza, peraltro, avere avuto la necessità di utilizzare alcun cavo di connessione). Qui ci verrà mostrata un’interfaccia molto intuitiva, dove potremo trasferire file, aprire immagini o video e trasferirli sul PC, salvare gli screenshot del dispositivo, inviare SMS, effettuare chiamate, installarne nuove app e molto altro ancora.

Figura 3. L’interfaccia di gestione del dispositivo con AirDroid tramite PC (fonte: play.google.com)

L’interfaccia di gestione del dispositivo con AirDroid tramite PC (fonte: play.google.com)

Per maggiori informazioni, rimandiamo gli interessati direttamente al sito ufficiale.

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