Alla scoperta di Laravel 4

12 luglio 2013

Abbiamo già avuto modo di scoprire Laravel, un framework PHP potente e flessibile, oltre che di facile apprendimento. Il 28 Maggio 2013, gli sviluppatori ne hanno rilasciato le versione 4.

In questo articolo vedremo cosa è cambiato rispetto alla precedente, cosa è stato aggiunto e cosa è stato abbandonato.

Evoluzione

Laravel ha conosciuto un significativo aumento del suo bacino di utenza tra fine 2012 e nei primi mesi del 2013, grazie ad una moltitudine di cause dirette e indirette.

Se da una parte c’è da dire che alcuni framework hanno cominciato a conoscere un primo lieve declino (CodeIgniter, ad esempio), bisogna ammettere che Laravel è riuscito senza problemi a guadagnare una significativa fetta di sviluppatori. Un risultato ottenuto grazie ad una sintassi semplice, una curva di apprendimento vantaggiosa, una community attiva e come ciliegina sulla torta svariate ottime pubblicazioni direttamente dai programmatori del framework stesso.

Inoltre, proprio ad agosto 2013, ad Amsterdam, la prima conferenza ufficiale di Laravel, Laracon.

Installazione

La prima cosa che salta all’occhio, parlando di cambiamenti, è nell’installazione del framework. Da questa versione, infatti, Laravel si avvale del supporto di Composer per l’installazione di tutte le dipendenze necessarie. Per chi non ne fosse a conoscenza, Composer è un comodo strumento di dependency management che consente, tramite delle semplici definizioni, di scaricare per un proprio progetto tutte le librerie necessarie (raggruppate in “packages”), creando in un certo senso il proprio framework di volta in volta.

Vediamo all’atto pratico come creare un nuovo progetto installando il framework. Il tutto con una semplice istruzione da linea di comando.

A patto di avere installati Composer (che si può scaricare da getcomposer.com) e Git, infatti, basterà utilizzare il prompt dei comandi e digitare:

composer create-project laravel/laravel cartella_del_progetto

Nel giro di qualche minuto composer si occuperà di scaricare e preparare tutto il necessario, partendo dalle dipendenze fino al framework vero e proprio mettendo nella cartella specificata (in questo caso “cartella_del_progetto”) tutti i files. Comodo, vero?

In ogni caso è disponibile anche una “seconda modalità” di installazione: è possibile infatti scaricare il pacchetto dei file dal sito di Laravel e, in un secondo momento, avviare il comando “composer install” per scaricare tutte le dipendenze necessarie.

Una modalità, questa seconda, che può risultare particolarmente utile nel caso di problemi con Git.

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